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Global Life Science Supply Chain Risk Report 2023

Marzo 9, 2023

In modo quasi unico, il settore del Life Science è uscito dalla pandemia più forte di prima. L'aumento della partnership, i nuovi metodi di lavoro e le nuove tecnologie dell'mRNA hanno accelerato i progressi, creando un cambiamento sismico nel settore che continua ancora oggi.

Tuttavia, le difficoltà causate dalla crisi hanno anche dimostrato la complessità e la potenziale vulnerabilità delle supply chain globalizzate del settore, che potrebbero rappresentare un freno significativo ai progressi dei prossimi anni.

Nella nostra indagine Global Life Science Survey 2022, le interruzioni della supply chain sono emerse tra i maggiori rischi per il successo aziendale e i maggiori ostacoli al raggiungimento degli obiettivi strategici.

Come si stanno adattando le aziende del settore life science?

Per scoprire come l'industria sta affrontando questo panorama in evoluzione, abbiamo intervistato 100 tra risk manager e leader del settore supply chain in ambito life science.

Come vedono il panorama della supply chain? Come stanno costruendo la loro resilienza? Quali sono le sfide e i rischi principali che devono affrontare? E come saranno le supply chain del futuro?

La complessità della supply chain comporta maggiori rischi

Il nostro sondaggio indica che le aziende del settore life science sono preoccupate diversi fattori di rischio legati alla Supply Chain, che riflettono la lunghezza dei cicli di produzione, la complessità delle reti di fornitori e i crescenti requisiti di qualità e sicurezza.

Anche fattori esterni più ampi, come l'economia, la sicurezza informatica e la sostenibilità della supply chain, sono tra le principali fonti di attenzione.

Rischi economici

L'incertezza economica è emersa come il principale fattore alla base dei rischi della supply chain nel settore delle life science, considerata dal 36% come una delle loro principali preoccupazioni.

Ciò potrebbe essere dovuto al rapido aumento dei costi delle materie prime e al timore che una recessione possa colpire i bilanci della sanità e aumentare i costi e i casi di fallimento dei fornitori. La solvibilità dei fornitori è stata una delle principali preoccupazioni per il 24%.

Complessità e sicurezza del prodotto

L'aumento della complessità dei prodotti è stato il secondo fattore alla base dei rischi della supply chain, indicato dal 33% come una delle principali preoccupazioni.

Prodotti sempre più specializzati possono complicare l'approvvigionamento, la produzione e la logistica e aumentare i rischi per la qualità e la sicurezza.

Carenze critiche

La continua carenza di materie prime (43%) è in cima alla lista dei fattori della supply chain che avranno un impatto sulle aziende nei prossimi due anni, seguita dai modelli operativi just-in-time (38%).

La carenza di componenti o principi attivi è stata indicata dal 33%.

160% I costi di alcune materie prime per le Life Science sono aumentati tra il 50% e il 160% a causa della loro carenza, del conflitto in Ucraina e dell'inflazione.

È probabile che le carenze continuino fino al 2023 a causa di fattori quali gli elevati costi energetici, la mancanza di manodopera, le interruzioni della produzione e la crescente domanda da parte degli istituti ospedalieri.

I costi di alcune materie prime per il settore life science sono aumentati tra il 50% e il 160% a casusa della loro carenza, del conflitto in Ucraina e dell'inflazione.[1]

Cyber risks

Si ritiene che i rischi informatici abbiano l'effetto più profondo sulle supply chain, considerato dal 35% come un impatto elevato e dal 56% come medio.

La crescente digitalizzazione e automazione aumenta il rischio di attacchi informatici ai fornitori. Ciò può avere ripercussioni sui clienti, tra cui ritardi negli ordini e nelle consegne.

Richiedi il Global Life Science Supply Chain Risk Report

  • Clima e fenomeni meteorologici estremi

    Più della metà (57%) ha inserito i cambiamenti climatici e l'ambiente tra le principali tendenze globali che influenzano i rischi della supply chain. Ciò potrebbe riflettere il concentramento dei fornitori in aree ad alto rischio come la Cina e Porto Rico, nonché la spinta a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

    Nella nostra recente indagine globale sul settore Life Science, il 44% dei principali decision maker ha classificato il clima e le condizioni meteorologiche estreme come il principale rischio esterno per il successo aziendale nei prossimi tre-cinque anni.

  • Sostenibilità

    Ben l'85% concorda sul fatto che la sostenibilità delle supply chain sia un obiettivo fondamentale nella gestione dei rischi. Alla domanda sui principali rischi ambientali, il 70% ha classificato l'approvvigionamento di risorse naturali tra i rischi principali, seguito da inquinamento, rifiuti e raccolta differenziata dei materiali (64%).

  • Rischi geopolitici

    Più di un terzo (36%) delle aziende del settore life science ha dichiarato che i fattori geopolitici sono tra le principali tendenze globali che influenzano i rischi della loro supply chain.

    Conflitti come la crisi in Ucraina e le tensioni nel Mar Cinese stanno causando reali disagi e sembrano destinati ad aumentare nel corso del prossimo anno.

    Poiché circa il 60% dei pricipi attivi farmaceutici (API) viene prodotto in Cina, le aziende del settore life science potrebbero dover rivedere le proprie strategie di approvvigionamento per assicurarsi che siano in grado di resistere a qualsiasi futuro conflitto commerciale o militare.

5 risultati chiave

83% delle aziende ha dichiarato di aver apportato almeno alcuni miglioramenti nel proprio approccio alla gestione della supply chain in risposta alla pandemia.

59% hanno dichiarato che lo sviluppo di una comprensione dettagliata delle loro reti di fornitori è tra i fattori che avrebbero il maggiore impatto sulla gestione dei loro rischi.

74% hanno citato la mancanza di soluzioni assicurative tra le maggiori difficoltà nell'affrontare i rischi della supply chain.

64% hanno concordato o fortemente concordato sul fatto che la mancanza di fornitori alternativi ha impedito loro di implementare una strategia duale o multi-fonte efficace.

Per ulteriori informazioni

Paolo Molteni

Growth Director, Corporate Risk and Broking